L’Italia ha notevoli risorse culturali, paesaggistiche, ambientali. Le stiamo progressivamente ed inesorabilmente distruggendo. Uno dei settori principali della nostra economia è il turismo. Ma ne facciamo un uso sconsiderato, spesso controproducente, con una logica di “rapina”.
Questa breve premessa fissa un elemento centrale e strategico della società: il rispetto dell’ambiente e la volontà di perseguire uno sviluppo sostenibile. Parlare di sostenibilità apre inevitabilmente alcune domande. Potremmo anche dire che il termine "sviluppo" unito al termine "sostenibile" offra oggi una reale contraddizione in termini.
Lo sviluppo della nostra economia, oggi in forte crisi, offre anche scenari assolutamente negativi.
In nome dello sviluppo abbiamo "forzato" la natura al punto che la farina non è più farina, la carne non è più carne, una mucca produce fino a 3 volte la quantità naturale di latte, un campo di grano cresce solo grazie a continue irrirazioni di fertilizzanti antiparassitari, anti muffe... il pesce mangia derivati della carne, un pulcino passa da 50 grammi a 1.700 nel giro di soli 37 giorni, il 70% dei cereali prodotti nel mondo serve per nutrire vitelli da carne... cioè forse questo "sviluppo" non è poi così interessante da essere osannato e forse uno sviluppo di tal fatta nno è e non sarà mai compatibile con l'uomo... sicuramente non lo è con la natura.
Partendo da queste considerazioni abbiamo pensato di uscire dalla semplice critica o da sporadiche incursioni nel mondo dei sogni per "inventare" un qualche modello che non fosse così contradditorio, ma nemmeno così estremista da negare alcuni principi quali quello che da un lavoro sia necessari trarre un giusti guadagno. Cosa si intende per giusto guadagno?
Domanda complessa e con risvolti molto soggettivi. Diciamo che "giusto" guadagno sia una condizione che ti permetta di vivere in tranquillità. Con cibo sano, con la concessione del tempo necessario alla crescita culturale, allo scambio con altri soggetti, alla festa. Ma anche con un tetto sicuro sulla testa e con la possibilità di conoscere e viaggiare. E' una condizione che non concede spazio al possesso di quegli status simbul che tanto piacciono alla pubblicità. Si può viaggiare anche cion una piccola utilitaria a gas, e non necessariamente per andare a Forte dei Marmi.
L’idea imprenditoriale, a lungo covata, è nata da una serie di incontri ed esperienze che alcuni di noi hanno condiviso per passione, e per passione vorremmo continuare questa attività, dando ad essa una base economicamente solida.

L’obiettivo di Donna Gnora è quello di trovare una sostenibilità economica soddisfacente, anche se non speculativa, all’attività nei tre settori enogastronomico e di recupero dell’edilizia tipica, e turismo culturale, ampliando i territori di riferimento su cui impegnarsi, i prodotti da promuovere e facendo maturare una sensibilità basata sulla sostenibilità e l’interesse culturale in chi si accosta ai luoghi scelti, tramite i prodotti, i soggiorni o l’acquisto delle unità immobiliari.
Si tratta dunque di creare una rete commerciale costituita da persone che come noi condividono gli interessi per una economia non folle, con principi di rispetto ambientale con il criterio del risparmio energetico ed idrico, della produzione biologica e del prezzo competitivo nel rapporto di qualità.